Un Natale diverso

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Noi crediamo in uno stile di vita sobrio e solidale. In questo particolare e unico momento storico si rendono necessari ancora di più una diminuzione dei consumi non essenziali, una lotta agli sprechi di cibo e ai “paradossi alimentari”, una maggiore consapevolezza negli acquisti e un rinnovato impegno di solidarietà.

Ci auguriamo un Natale senza fasti e abbuffate, ma sicuramente più dignitoso e rispettoso per le persone e per l’ambiente. Perché sobrio è bello (e fa bene a noi, agli altri e al pianeta). Passa in Bottega, ti aspettano tante idee regalo “buone, pulite e giuste”.

La Bottega compie 25 anni!

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Il 4 novembre 1995 è cominciata un’avventura che dura ormai da 25 anni. La Cooperativa Progetto Solidarietà, costituita unicamente da volontari, da allora gestisce, nel centro di Albano, una Bottega del Commercio Equo e Solidale.

Le motivazioni che animano il lavoro dei volontari sono sempre le stesse, anzi, si sono rinforzate nel tempo, anche a causa della crisi economica mondiale e delle difficoltà recenti legate alla pandemia: è indispensabile che le società più ricche promuovano un’economia solidale con quelle più povere, rispettando la loro cultura e assicurando rapporti commerciali corretti e finalizzati a sostenere attività lavorative nei loro paesi e nei loro villaggi.

La Cooperativa non si limita a vendere prodotti alimentari e artigianali provenienti dal sud del mondo e da realtà solidali italiane, ma si fa promotrice di attività culturali volte a informare e a sensibilizzare la comunità verso un consumo sostenibile. Negli anni si è creato intorno alla Bottega un cospicuo numero di clienti abituali, che sostengono le sue attività e le pubblicizzano. È grazie a loro che, malgrado le evidenti difficoltà dei tempi attuali, la Bottega continua ad operare e a portare avanti la sua missione.

(Testo: Angela Lauro)

Sempre con coraggio continuiamo ad essere trafficanti di sogni.

In Bottega le sciarpe dalla Tailandia con tinte naturali

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In Bottega sono arrivate dalla Tailandia sciarpe in cotone colorate con materie prime naturali: foglie e cortecce che si trovano nella foresta, bollite e filtrate (ad esempio la corteccia del Pradoo, la mandorla del Bengala). Il filo, una volta messo a bagno per la colorazione e seccato, viene tessuto a mano con telai tradizionali. Ogni sciarpa è unica nella trama e nel colore.

La Cooperativa Vagamondi porta avanti questo progetto, solidale con le comunità e sostenibile per l’ambiente: quest’autunno indossa anche tu i colori della natura!

La Bottega va in vacanza

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Cari amici,

sono stati mesi difficili e complessi anche per noi volontari. Ma, nonostante la grande preoccupazione per questo virus invisibile, l’aver deciso di tenere aperta la nostra Bottega durante il lockdown ha portato al rafforzamento della rete sul territorio e all’avvio di buone pratiche di solidarietà, come ad esempio la “spesa sospesa”: grazie alla generosità di volontari, clienti e sostenitori abbiamo ad oggi donato 1.350,00 euro di generi di prima necessità a famiglie bisognose.

A fine luglio abbiamo sostenuto con successo un audit da parte di Equo Garantito, che monitora le Organizzazioni socie di commercio equo e solidale.

Purtroppo, il 4 agosto la Bottega ha subìto un grave atto di vandalismo da parte di ignoti, che abbiamo prontamente denunciato alla Polizia. Grazie a tutti gli amici che non hanno fatto mancare il loro supporto per compensare le spese che abbiamo dovuto sostenere per riparare i danni. Restano comunque tanta amarezza e sconcerto di fronte a un atto così vile.

Ora ci prendiamo una breve pausa fino al 23 agosto, per ricaricarci e ritemprarci. Ci rivediamo lunedì 24 agosto con nuovi prodotti e nuovi progetti per continuare a costruire il mondo “altro” che vogliamo. Insieme a voi.

 

Il vestito dell’avvenire: le trame di una moda solidale e sostenibile

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L’industria dell’abbigliamento genera un forte sfruttamento della manodopera e un elevato impatto ambientale lungo tutta la catena produttiva. In questa nuova pubblicazione curata da Equo Garantito viene analizzato il ruolo fondamentale del commercio equo e solidale nella costruzione di alternative etiche e sostenibili per le persone e per il pianeta.

In aumento le produzioni che usano materiali ecologici e fibre naturali e l’attenzione sulla possibilità di riciclare, scambiare e rigenerare questi materiali, in un’ottica di economia circolare.

Sta ai consumatori, insieme alle associazioni di produttori e alle organizzazioni di commercio equo e solidale, tessere trame di filiere sostenibili, etiche e dignitose per i lavoratori.

Per scaricare la pubblicazione clicca sull’immagine oppure qui: Il vestito dell’avvenire.

(Fonte: Equo Garantito)

Giornata mondiale del commercio equo e solidale: lettera al Pianeta Terra

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Cari amici,

quest’anno non possiamo festeggiare insieme in Bottega la Giornata mondiale del commercio equo e solidale. Ma vogliamo farci sentire, per dare voce a chi non ne ha. In questi mesi di emergenza siamo riusciti ad andare avanti grazie al sostegno di tutti voi. E grazie alla vostra generosità con la spesa sospesa stiamo aiutando molte famiglie in difficoltà.

Auguri resistenti a tutti noi.

Caffè Lazzarelle: il caffè che profuma di riscatto sociale

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Lazzarelle è una cooperativa di donne nata nel 2010 che produce caffè artigianale, secondo l’antica tradizione napoletana, all’interno del più grande carcere femminile di Pozzuoli, Napoli.

Un’impresa tutta al femminile che è riuscita a valorizzare i saperi artigianali e generare inclusione sociale attraverso il lavoro. Il caffè delle Lazzarelle infatti mette insieme due soggetti “deboli”: le donne detenute e i piccoli produttori di caffè del sud del mondo. I grani di caffè sono acquistati da Shadhilly, storica cooperativa italiana che, tramite la promozione di progetti di cooperazione, ha trasformato il caffè da prodotto coloniale a prodotto sostenibile per le persone e per l’ambiente.

Il caffè Lazzarelle è prodotto, in tutte le fasi del procedimento di lavorazione, senza aggiunta di additivi, rispettando i tempi naturali di preparazione della antica scuola artigiana napoletana. Le confezioni sono prive di alluminio, in modo da poter essere conferite nella raccolta differenziata della plastica.

Ripartiamo con il commercio equo e solidale e inebriamoci del sapore e dell’aroma della giustizia!

Iniziative di solidarietà digitale

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Cari amici,

in questi giorni di restrizioni, si stanno moltiplicando le iniziative di solidarietà digitale per stare accanto ai cittadini. Ci faceva piacere segnalarvene alcune particolarmente interessanti:

  • L’Unesco ha dato libero accesso alla biblioteca digitale più grande al mondo: clicca qui
  • Altreconomia regala tre mesi di abbonamento alla rivista: clicca qui
  • Legambiente mette a disposizione contenuti culturali e green che hanno al centro l’ambiente, la sostenibilità e l’attenzione per il nostro pianeta: clicca qui
  • Stampa Alternativa permette di scaricare gratuitamente i libri della storica collana “Mille lire”: clicca qui

Perché la solidarietà, anche se in formato digitale, fa sempre bene.

Andrà tutto bene. Noi ci siamo.

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Cari amici,
la Bottega rimane aperta per la vendita di soli generi alimentari. L’accesso è consentito a 1 persona alla volta, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro.

Per diminuire il vostro tempo di permanenza in Bottega possiamo ricevere i vostri ordini:

        • via telefono, chiamandoci o scrivendoci su whatsapp al numero 3472113169 (Lidia)

Troverete la vostra busta pronta da ritirare. Contattateci per ricevere il listino dei nostri prodotti alimentari.

Siamo rimaste in pochissime volontarie, siamo stanche e frastornate come voi tutti, ma vogliamo continuare, insieme ai volontari più anziani rimasti a casa, a sostenere le persone e i progetti che sono dietro a ogni prodotto e ad offrire alla nostra comunità cibo “buono, pulito e giusto”.

Un abbraccio virtuale a voi tutti.

Volti e voci di resistenze

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La Bottega è lieta di invitarvi all’evento “Volti e voci di resistenze” che si terrà sabato 8 febbraio presso i locali di via Alcide De Gasperi 56, Albano Laziale.

Ospite Patrizia Fiocchetti, operatrice sociale che ha lavorato come coordinatrice di progetti in favore di richiedenti asilo con il Consiglio italiano per i rifugiati, la Caritas di Roma, il Servizio centrale Sprar e la Coop Noncello di Pordenone.

Ha svolto missioni in Afghanistan, Palestina, Kobané, Serbia, Bosnia e Senegal pubblicando articoli e reportage con Il Manifesto, le riviste Confronti, Guerre e Pace, Laspro e i blog Lorusso editore e Diritti Globali.

Ha pubblicato Afghanistan fuori dall’Afghanistan (Poiesis ed., 2013 con Enrico Campofreda), Variazioni di Luna, donne combattenti in Iran, Kurdistan e Afghanistan (Lorusso ed. 2016) e ha partecipato ai libri Una mattina ci siam svegliate (Round Robin, 2015), Si può ancora fare (Safarà, 2016) e Fuoco (Redstar Press, 2018).

Fa parte del direttivo dell’Associazione Huesera onlus – donne al centro, per i percorsi di uscita dalla violenza.

Ingresso libero.

Per maggiori informazioni vai alla nostra pagina Facebook dedicata all’evento oppure scrivici a equo@tiscali.it.

Diamo voce a chi non ne ha!